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Conosci chi fa Ricerca

Incontriamo Antonino De Martino

Incontriamo Antonino De Martino

Mi chiamo Antonino De Martino e sono ricercatore tenure-track (RTT) presso il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano da luglio 2024.

 

Quali sono state le tappe del tuo percorso prima di arrivare a Milano?

Mi sono laureato in Matematica all’Università di Ferrara nel 2019. Durante la tesi magistrale mi sono avvicinato alla ricerca matematica e ne sono rimasto affascinato; per questo ho deciso di proseguire con un dottorato, che ho conseguito nel dicembre 2022 presso il Politecnico di Milano.
L’esperienza del dottorato ha avuto un impatto molto significativo sulla mia formazione, influenzando in modo determinante il mio approccio alla ricerca sotto diversi punti di vista. Ho avuto inoltre la possibilità di partecipare a visite di ricerca e conferenze, per quanto consentito dal periodo della pandemia.
Un’altra tappa fondamentale è stato il periodo di post-doc a Los Angeles, presso la Chapman University, che mi ha permesso di entrare in contatto con nuove tecniche e teorie relative al mio ambito di ricerca. Le collaborazioni avviate durante il dottorato e il post-doc sono proseguite nel tempo e sono tuttora molto attive.

 

Di cosa ti occupi principalmente nella tua attività di ricerca?

Il mio ambito di ricerca riguarda la teoria degli operatori e l’analisi ipercomplessa. Quest’ultima si occupa di estendere i concetti dell’analisi complessa ad algebre non commutative, come ad esempio i quaternioni. Nonostante la perdita della proprietà commutativa, l’analisi ipercomplessa consente di lavorare in più dimensioni utilizzando tecniche tipiche di una sola variabile.
In particolare, queste tecniche permettono di definire una nozione di spettro per operatori vettoriali. Tale spettro, noto in letteratura come S-spettro, ha numerose applicazioni, ad esempio in meccanica quantistica e nello studio di nuovi problemi di diffusione frazionaria basati su potenze frazionarie di operatori vettoriali.

 

Ti sei occupato anche di superoscillazioni?

Sì, ho iniziato a studiare la teoria matematica delle superoscillazioni durante il mio post-doc a Los Angeles, per poi proseguire questa linea di ricerca al Politecnico di Milano. In particolare, mi sono occupato delle connessioni tra superoscillazioni, trasformate integrali e analisi tempo-frequenza.
Recentemente stiamo cercando di comprendere possibili legami tra le superoscillazioni e alcuni problemi di machine learning. Su questo tema faccio parte del Progetto di Eccellenza Linea 3 “Mathematical features of quantum mechanics”, con cui il Dipartimento di Matematica è stato premiato dal Ministero.

 

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Tra gli aspetti che apprezzo maggiormente del mio lavoro ci sono le occasioni di confronto, sia con gli studenti sia con i colleghi nell’ambito delle collaborazioni scientifiche. Allo stesso tempo trovo molto stimolanti anche i momenti di lavoro individuale, quando mi dedico alla stesura di un articolo, alla preparazione di una lezione o di un seminario.

 

Insegni? Ti piace farlo?

Sì, mi piace insegnare. Ritengo che sia una grande responsabilità nei confronti delle generazioni future e che vada quindi affrontata con la massima serietà.
Finora ho insegnato principalmente corsi di Analisi 1 nei corsi di ingegneria. Trattandosi di una delle prime materie che gli studenti affrontano, mi piace cercare di trasmettere il rigore, la bellezza della matematica. In particolare, apprezzo molto le discussioni a fine lezione con gli studenti, su esercizi o curiosità emerse durante la lezione.

 

Al di fuori della matematica, quali sono i tuoi hobby e le tue passioni?

Mi piace molto leggere, sia grandi classici sia romanzi di autori contemporanei. Inoltre, amo correre durante la stagione primaverile ed estiva e, quando possibile, viaggiare.